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      I germogli di grano saraceno, ricchi di sali minerali e vitamine, sono un alimento con un elevato valore nutritivo, energizzante, con diverse proprietà terapeutiche, che può essere consumato crudo o cotto. Il grano saraceno è da sempre legato all'alimentazione dell’uomo e la sua coltivazione risale ai tempi dei Sumeri. Si tratta di una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Poligonacee, di cui esistono numerose sottospecie, che si presta a essere coltivata in climi temperati. Utilizzato per produrre la farina di frumento, il grano saraceno non è un cereale, è completamente privo di glutine e può essere consumato dai diabetici. La pianta di grano si presenta con un fusto cilindrico, con foglie ovali o triangolari e infiorescenze di colore bianco o rosa all'estremità di ogni ramo. I frutti sono dei piccoli acheni, che nascondono all'interno un seme, che vengono raccolti quando diventano scuri. Proprio dai semi si ricavano i germogli o la farina una volta che vengono essiccati.

      Benefici per la salute

      I germogli di grano saraceno possono essere considerato un superfood ovvero un alimento molto nutriente, con poche calorie, in grado fornire all'organismo energie per un lungo periodo di tempo. Motivo per cui sono indicati nella dieta degli atleti e in soggetti convalescenti che devono recuperare le forze. In particolare, i carboidrati contenuti in tali cereali vengono trasformati in glucosio lentamente, in questo modo il corpo ha sempre a disposizione energie per lo svolgimento dei processi vitali, i livelli di zuccheri nel sangue si mantengono bassi e aumenta la capacità di concentrazione e di gestire lo stress mentale. Durante il processo di germinazione dei semi, si generano degli enzimi che favoriscono le funzionalità metaboliche dell’organismo e la digestione. Inoltre, contengono sostanze nutritive che aiutano a purificare l’intestino e il fegato dalle tossine, rafforzare i capillari e migliorarne l’elasticità e diminuire la pressione sanguigna. Inoltre, i germogli stimolano l’appetito, sono validi alleati per combattere le infezioni e l’anemia. Gli oligominerali presenti nei germogli, favoriscono i processi di l’ematopoiesi del sangue, contribuendo a regolare emoglobina e a contrastare e prevenire la leucemia, malattie cardiache, l’ipertensione e l’aterosclerosi.

      Elementi nutrizionali

      I germogli di grano saraceno presentano un valore energetico pari a 155 calorie, ogni 100 grammi. Privi di glutine, permettono di apportare all'organismo proteine, enzimi e carboidrati di origini animale, ma soprattutto hanno un alto contenuto di manganese, minerale essenziale per la sintesi del DNA e per favorire la rigenerazione cellulare e contrastare l’azione dei radicali liberi. Inoltre, i germogli di grano saraceno contengono:

      • rutina: flavonoide con effetti antiossidanti e antitumorali;
      • ferro, rame, iodio, potassio, fosforo, calcio;
      • carboidrati;
      • fibre;
      • aminoacidi essenziali;
      • vitamine A, E, C, PP, B 1, B 2, B 6, B 9.

      Utilizzi in cucina dei germogli di grano saraceno

      I germogli di grano saraceno sono indicati per l’alimentazione di vegani, vegetariani, crudisti e da coloro che vogliono mangiare sano. Hanno un sapore delicato e si possono mangiare cotti o crudi, individualmente o combinati con altri alimenti. Inoltre, possono essere impiegati per preparare: insalate, contorni, piatti freddi minestre, sughi e in particolare sono perfetti da abbinare al riso. Il modo migliore per gustarli da soli è di cucinarli al vapore o saltati in padella con poco olio. Sono ottimi per realizzare un porridge per la colazione, combinando i germogli macinati con mela grattugiata, latte di cocco, fiocchi di avena integrale, mandorle e cannella. È importante notare che i germogli devono essere consumati freschi, nel giro di pochi giorni, altrimenti tendono a diventare duri.

      Suggerimenti

      I germogli di grano saraceno si possono ottenere mettendo i semi in una garza e fermando il processo di germogliazione dopo due o tre giorni dall'inizio o dopo una settimana. nel primo caso si ottengono germogli propriamente detti, completi di seme, nel secondo l’erba di grano. Inserendo i piccoli germogli in una vaschetta con un velo d’acqua, si possono tenere costantemente umide le radici e favorire la crescita dei germogli.

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