I germogli costituiscono un alimento sano e gustoso, e che è possibile introdurre nella propria dieta quotidiana, aggiungendo un plus di vitamine, sali minerali, enzimi ed antiossidanti. L’assunzione di germogli è raccomandata poiché il seme, proprio nel momento in cui si schiude, sviluppa una maggiore quantità di enzimi, fondamentali per il metabolismo.

Per coltivare i germogli è possibile usare un germogliatore, come pure un contenitore fai-da-te, ad esempio un barattolo molto largo.
Per quanto riguarda le varie tipologie di germogli che è possibile coltivare in casa, alcune più di altre si prestano a questa operazione che, in generale, è piuttosto semplice, e non richiede sforzi o spese ingenti. Di norma, i tempi per la germogliazione sono di pochi giorni, ed il risultato è davvero gratificante.

Le 10 varietà di germogli: istruzioni per l’uso

Sono moltissime le varietà di germogli che si possono coltivare in casa; noi abbiamo scelto i dieci che meglio si adattano ad essere fatti crescere senza troppe difficoltà, che sono buoni, gustosi e assicurano le maggiori soddisfazioni.

Dove si possono, innanzitutto, acquistare i germogli?

Nei negozi specializzati ed anche online, in cui è presente non solo un’ampia scelta, ma anche utili consigli su come far germogliare il seme in maniera ottimale; le cure di cui hanno bisogno i germogli ed altre valide informazioni, che chi si appresta ad organizzare il proprio set casalingo, sicuramente apprezzerà.

1. I germogli di porro

I germogli di porro, oltre ad avere un sapore molto piacevole e deciso, in grado di arricchire una grande varietà di pietanze, contengono grandi quantità acido folico, la cui assunzione è benefica a tutte le età, e fondamentale durante la gravidanza, per la prevenzione dell’insorgere della spina bifida nel feto. Dopo aver acquistato i germogli di porro, poneteli in ammollo per non meno di dieci ore; in seguito, li potete trasferire nel germogliatore, sciacquandoli almeno due volte al giorno. Il tempo di crescita dei germogli di porro risulta un po’ più lungo rispetto ad altre tipologie; esso è di circa dieci giorni, ma quando vedrete il risultato capirete che ne vale la pena.

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2. I germogli di fieno greco

Questa tipologia è tra le più apprezzate, poiché è facile e rapida da coltivare, soprattutto in casa. Una volta reperiti i semi, occorre disporli in un germogliatore oppure in un contenitore fai da te, piuttosto largo alla base. Soprattutto il primo giorno, i semi per germoglio di fieno greco hanno bisogno di essere sciacquati regolarmente, purché la quantità d’acqua non provochi una stagnazione.
Dopo soli due giorni, i primi germogli compaiono, ed al massimo in quattro giorni dalla loro semina è possibile gustarli: sono buoni, croccanti e contengono enzimi, importanti per il metabolismo, nonché vitamine A e B3.

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3. I germogli di rucola

I germogli di rucola sono di tipo mucillaginoso. Questa caratteristica li rende un po’ diversi nella germogliazione, nel senso che i semi vanno lasciati a bagno per un tempo che va tra i 10 e i 20 minuti. Nel frattempo, si potrà osservare che intorno ai semi si forma una sostanza simile alla gelatina. I semi di rucola sono ritenuti non semplicissimi da coltivare, poiché bisogna prestare attenzione alla formazione di muffe. A differenza di altri germogli, che possono crescere tranquillamente all’interno di barattoli o altri recipienti, i germogli di rucola vanno posizionati preferibilmente all’interno di germogliatori a più piani, in materiali plastici o in ceramica. Per farli germogliare in modo corretto, dopo averli messi a bagno per non più di 20 minuti, la sostanza vischiosa va posta uniformemente sui piani del germogliatore. L’acqua va somministrata una sola volta al giorno, fino alla comparsa delle foglioline. In questa fase, è possibile aumentare le dosi di acqua giornaliere.

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4. I germogli di piselli

Se amate i piselli freschi, vi piaceranno molto anche i loro germogli. Per farli crescere, acquistate una manciata di semi, nei negozi specializzati, oppure online, poneteli in un contenitore largo, o un germogliatore, sciacquandoli spesso e tenendoli lontani dalla luce diretta del sole. In soli tre giorni, i germogli affioreranno, consentendovi di gustarli come più vi piace: la vostra dieta beneficerà di un apporto consistente di vitamine dei gruppi A, B, C ed E.

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5. I germogli di soia

Il loro sapore è buono, la consistenza croccante: un’insalata con i germogli di soia ha tutto un altro gusto. Oltretutto, è dimostrato che i semi di soia prevengano l’ipertensione ed abbiano proprietà inibitorie nei confronti del colesterolo. Sono un elemento ideale nelle diete vegetariane, poiché contengono una grande quantità di proteine vegetali.
Inoltre, questo tipo di germoglio cresce molto velocemente: dopo aver acquistato un sacchettino di semi, farli germogliare è semplice. Bisogna disporli in un contenitore, barattolo, o germogliatore, sciacquandoli spesso, anche diverse volte al giorno, poiché hanno bisogno di molta acqua, ma non troppa, per evitare la formazione di muffe.
Un consiglio utile, durante la crescita dei germogli, è quello di tenere il contenitore lontano dalla luce diretta del sole: in due o tre giorni, vedrete già affiorare i germogli, folti e rigogliosi, pronti da gustare.

6. I germogli di fagioli azuki

I fagioli azuki sono abbastanza diffusi nel mondo occidentale; sono buoni ed hanno un tipico sapore tendente al dolce, con una consistenza morbida. I semi di fagioli azuki sono piuttosto semplici da far germogliare, e si può usare un sacchetto, un barattolo oppure un germogliatore.
Dopo aver sciacquato i semi, metteteli in ammollo per circa 8 ore, in acqua calda (non bollente). Vanno poi scolati e posti nel contenitore prescelto per la germogliazione; durante i primi tre giorni, occorre mescolarli e sciacquarli diverse volte. Questa è la fase più delicata della germogliazione dei fagioli azuki, che richiedono un po’ più di pazienza rispetto ad altri semi. Considerando anche il periodo di ammollo, il loro tempo di germinazione è di circa 5/6 giorni.

7. I germogli di alfalfa

Questi germogli contengono molte sostanze considerate benefiche per l’organismo, come sali minerali, calcio, ferro, zinco e magnesio, nonché vitamine A, C ed E. Inoltre, hanno una percentuale davvero alta di proteine, circa il 35%.
Per far germogliare i semi di alfalfa in modo ottimale, è necessario disporli in un barattolo o un germogliatore, sciacquandoli regolarmente, con acqua fresca ma non fredda. In circa 4 giorni affiorano i germogli, che hanno un sapore molto gradevole, e che si conservano in frigo per 3/4 giorni al massimo.

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8. I germogli di ravanello rosso

I germogli di ravanello rosso sono famosi per favorire il processo digestivo, oltre che per il loro sapore intenso e gradevole. Contengono molti sali minerali e vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e C.
Per far germogliare i semi di ravanello rosso, questi vanno posti in un contenitore o un germogliatore, ed anch’essi sciacquati finché non sono pronti da mangiare. Già alla fine del quarto giorno, è possibile gustare i saporitissimi germogli, che si conservano in frigo per qualche giorno al massimo, preferibilmente posti in un recipiente chiuso.

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9. I germogli di senape

Questa tipologia di germogli ha la caratteristica di svolgere un’azione altamente disintossicante per il fegato, ed anche coadiuvante del sistema immunitario.
Dopo aver acquistato i semi di senape, posizionateli in un contenitore, un barattolo o germogliatore. Essendo semi mucillaginosi andranno preferibilmente coltivati in una vaschetta per idrocoltura; alla fine del terzo giorno, i germogli saranno comparsi senza problemi, e sarà già possibile consumarli nelle insalate, o in aggiunta a pietanze cui si vuole donare un po’ di sapore e piccantezza in più.

10. I germogli di fagioli mung

Rispetto ai fagioli azuki, la varietà mung è un po’ più semplice da coltivare.
Per quanto riguarda le proprietà dei germogli dei fagioli mung, esse attengono alla presenza di vitamine A ed E.
Il contenitore per la germinazione deve avere preferibilmente un’apertura larga; a questo scopo, la forma di un’insalatiera può rendere l’idea della sagoma ideale per disporre i semi. Questi vanno coperti d’acqua, per circa 8/10 ore. In questo lasso di tempo si può notare che i semi si spaccano e si gonfiano. Dopo un giorno, occorre sostituire l’acqua; questo procedimento va ripetuto per altre due o tre volte nell’arco delle 24 ore.
Il terzo giorno affiorano i primi germogli; il quarto giorno sono pronti per essere consumati, e si conservano in frigo per 5 o 6 giorni.

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